p 363 .


Capitolo Ventotto. La seconda rivoluzione industriale.

Paragrafo 1 . Progresso scientifico e tecnologico, fonti di energia  e

materie prime.

     
Dagli  anni  Settanta  al  1914 lo sviluppo  industriale  conobbe  una
straordinaria  accelerazione  e  interess  aree  sempre  pi   vaste,
favorito  dalla  progressiva integrazione fra  scienza,  tecnologia  e
attivit  produttive. Per questi motivi, e anche perch  le  rilevanti
trasformazioni  economiche furono accompagnate da  profondi  mutamenti
sociali, si parla di "seconda rivoluzione industriale".
     La  principale  fonte energetica era ancora il carbone,  che  nel
1914  copriva  quasi  il  90% del fabbisogno mondiale,  nonostante  il
crescente  impiego dell'energia elettrica e i primi esperimenti  sullo
sfruttamento del petrolio.
     
     [Grafici   non  riportati:  1-  Diverse  fonti  di  energia   fra
diciannovesimo e ventesimo  secolo; 2- Produzione di petrolio  fra  il
diciannovesimo e il ventesimo secolo].
     
     p 364 .
     
     Importanti  studi sull'elettricit erano stati  compiuti  tra  la
fine  del  Settecento  e  i primi decenni dell'Ottocento  da  numerosi
studiosi, tra cui gli italiani Galvani e Volta, il francese  Ampre  e
l'inglese  Faraday.  Nel  corso  della  seconda  met  dell'Ottocento,
l'opera di altri scienziati (l'italiano Pacinotti, il francese Plant,
il  belga  Gramme, il tedesco Siemens e lo statunitense Edison)  port
alla  realizzazione  di macchine ed apparecchi, come  la  dinamo,  gli
accumulatori, i generatori, i trasformatori, che consentirono notevoli
progressi    nella   produzione,   nell'immagazzinamento    e    nella
distribuzione di energia elettrica. Particolarmente rilevanti,  per  i
loro  effetti  non  solo in campo industriale,  ma  anche  sulla  vita
quotidiana,  furono  le  invenzioni di  Edison,  quali  la  lampada  a
filamento di carbone, i fili elettrici, i contatori per la misurazione
del consumo.
     Negli  ultimi  decenni  del  secolo  iniziarono  le  applicazioni
dell'energia elettrica per usi industriali e civili. Nel  corso  degli
anni Ottanta entrarono in opera le prime centrali a New York, Londra e
Milano.  Studi ed esperimenti successivi permisero la costruzione  dei
primi  impianti idroelettrici e l'impiego della nuova forma di energia
come  forza  motrice nei mezzi di trasporto, dai  tram,  ai  taxi,  ai
treni. La costruzione di turbine al posto delle macchine a vapore, per
azionare  i  generatori,  rese  pi  efficace  ed  economica  sia   la
produzione e che la distribuzione.
     Il    petrolio,   inizialmente   utilizzato   soprattutto    come
combustibile per l'illuminazione, fu sfruttato quale fonte di  energia
solo  dagli  inizi  del Novecento, in seguito alla  realizzazione  dei
motori  a  combustione  interna  e  all'impiego  della  benzina   come
carburante.  Gli  Stati  Uniti,  dove  le  prime  trivellazioni  erano
iniziate  negli anni Cinquanta, ne divennero in breve tempo i maggiori
produttori.  Gli alti costi, per, resero ancora per qualche  decennio
molto pi conveniente l'uso del carbone.
     Frutto  del  progresso  tecnologico fu  la  crescente  diffusione
dell'acciaio;  le nuove tecniche di fabbricazione, infatti,  favorendo
una  produzione pi abbondante, di minor costo e di migliore  qualit,
ne  consentirono l'impiego in numerosi campi: nel settore ferroviario,
nella   cantieristica  navale,  nella  costruzione  di  macchine,   di
materiale  bellico,  di  utensili vari e  nell'ingegneria  civile.  La
produzione  mondiale, che negli anni Settanta aveva gi  raggiunto  il
milione di tonnellate, super i 28 milioni nel 1900 ed arriv a 56 nel
1910.
     
     [Grafico non ripostato: Produzione di acciaio].
     
     Anche   l'alluminio   dovette  il  suo  successo   alla   ricerca
scientifica  e  in particolare all'introduzione di un  processo  detto
elettrolisi, con il quale il minerale, ridotto allo stato fuso,  viene
sottoposto  ad un passaggio di corrente, che causa la separazione  del
metallo  puro dai suoi minerali. La disponibilit di energia elettrica
a  basso  costo,  nel corso del Novecento, favorir un  aumento  nella
produzione ed una vasta utilizzazione dell'alluminio, grazie alle  sue
caratteristiche di leggerezza, malleabilit e duttilit.
     
     p 365 .
     
     I  progressi  compiuti nel campo della chimica  consentirono  non
solo  un  maggiore sfruttamento delle risorse naturali,  ma  anche  la
realizzazione  di  sostanze  completamente  nuove,  non  esistenti  in
natura,  quali  i  concimi  artificiali, i coloranti  sintetici  e  le
materie plastiche.
